
La giornata nazionale del cinema canadese ottiene un sostegno inaspettato nel clima politico
Previsto per il 16 aprile, il National Canadian Film Day è destinato a essere un evento importante che celebra il cinema nostrano, ora spinto dal ritrovato entusiasmo popolare in gran parte acceso dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump. La sua retorica provocatoria sui dazi e il suggerimento di trasformare il Canada nel “51° stato” hanno motivato molti canadesi a radunarsi attorno alla loro identità culturale e celebrare la loro industria cinematografica nazionale.
Le origini del Canadian Film Day
Lanciato nel 2014, il National Canadian Film Day è diventato parte integrante del vivace movimento “Elbows Up, Canada!”.Questa campagna, che prende il nome da un noto gesto dell’hockey associato alla leggenda della NHL Gordie Howe, si è trasformata in un grido di battaglia contro le politiche commerciali di Trump e le minacce percepite alla sovranità canadese.
“Siamo orgogliosi di proclamare: ‘Abbiamo i gomiti alzati’.Unitevi a noi nel sostenere il Canada immergendovi in un fantastico film canadese”, afferma Jack Blum, co-fondatore del National Canadian Film Day, organizzato dall’organizzazione non-profit Reel Canada.
Guadagnando popolarità negli Stati Uniti
La consapevolezza dello slogan “Elbows Up” ha anche varcato i confini, grazie a personaggi noti come Mike Myers, che vi ha fatto riferimento durante una recente puntata di Saturday Night Live e in una divertente pubblicità politica insieme al primo ministro Mark Carney.
Partecipazione prevista e ambito
La Giornata nazionale del cinema canadese di quest’anno prevede la partecipazione di circa 2, 5 milioni di canadesi, con proiezioni nei cinema e online in tutta la nazione. La celebrazione rappresenta un’opportunità unica per i registi e i distributori locali di presentare i loro film indipendenti su larga scala, sfruttando il crescente senso di orgoglio nazionale stimolato dalle recenti tensioni politiche.
“I canadesi stanno abbracciando il loro patriottismo più che mai, sia attraverso i film che guardano sia attraverso i prodotti che scelgono di supportare”, osserva Noah Segal, co-presidente di Elevation Pictures, un distributore con sede a Toronto.”Non si tratta tanto di rifiutare i film americani; si tratta di custodire le narrazioni che ci appartengono”.
Proiezioni diffuse e momenti culturali salienti
Reel Canada ha organizzato oltre 1.700 proiezioni pop-up di film canadesi in vari luoghi, tra cui biblioteche, basi militari e persino ambasciate all’estero. Tra i film degni di nota presentati all’evento di quest’anno ci sono la commedia dark acclamata dalla critica Universal Language, il film horror indigeno Night Raiders e il documentario Any Other Way: The Jackie Shane Story, che esplora la vita di un cantante transgender pioniere.
Nelle scuole, gli studenti potranno assistere alla proiezione di The Grizzlies, un avvincente dramma sui giovani Inuit che trasformano le loro vite attraverso il lacrosse, con un evento trasmesso in live streaming con la partecipazione della stella emergente Anna Lambe.
Riflettere sui valori culturali
Piers Handling, ex CEO del Toronto Film Festival, sottolinea l’importanza di celebrare la cultura canadese in tempi difficili.”L’attuale clima politico costringe i canadesi a riconsiderare il modo in cui allocano le loro spese, inclusa la scelta dell’intrattenimento”, osserva.”Mentre incombono le tariffe e sorgono discussioni sull’annessione, i canadesi trovano valore nel supportare le istituzioni culturali locali che definiscono la nostra identità”.
Uno spostamento verso la preferenza locale
L’evento imminente è in linea con un movimento più ampio “Buy Local” che ha preso piede in risposta alla presidenza di Trump. Molti canadesi stanno attaccando foglie d’acero alle etichette dei prezzi dei prodotti realizzati localmente, evidenziando un cambiamento nel comportamento dei consumatori verso il supporto di beni, film e media nazionali.
“Le persone sono sempre più interessate a supportare le produzioni locali”, afferma l’attore di Hollywood Colm Feore.”C’è una ricchezza di produzione culturale qui, dagli spettacoli televisivi alla musica, che richiede attenzione”.
Celebrazione dei contenuti canadesi
Atom Egoyan, un rinomato regista canadese, riecheggia questo sentimento, affermando che i canadesi hanno ampie alternative ai film americani.”Se sei impegnato a supportare i contenuti canadesi, è prudente scegliere opzioni locali, specialmente in questo periodo di forte sentimento nazionale”, aggiunge, con il suo classico The Sweet Hereafter pronto a essere presentato.
Anche la promettente attrice Tiffany Branton, che ha lavorato di recente nel cinema indipendente, sostiene la valorizzazione delle storie canadesi.”In questo paese c’è un immenso talento che spesso viene messo in ombra dalle produzioni statunitensi. Scoprire film indipendenti è come curiosare tra i corridoi dei supermercati alla ricerca di prodotti canadesi: se cerchi, hai a disposizione delle opzioni preziose”, sostiene.
Guardando avanti
Handling nota che è essenziale mettere in risalto i media prodotti in Canada in un mondo sempre più globalizzato, nonostante le sfide che ciò comporta.”Mentre l’unità e il patriottismo canadesi aumentano in risposta alle pressioni politiche, più individui cercheranno di identificare e supportare i prodotti culturali realizzati in Canada”, afferma.
L’aumento della partecipazione a eventi culturali locali non denota solo una reazione alle pressioni esterne, ma offre anche un’opportunità unica per i canadesi di esplorare e celebrare il loro patrimonio artistico, spesso trascurato.
Colm Feore conclude: “I canadesi stanno prendendo sempre più decisioni consapevoli sulle loro abitudini di consumo. Questa dedizione alla cultura locale favorirà senza dubbio un maggiore apprezzamento per gli artisti, le storie e le tradizioni canadesi”.
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