Come capire la differenza tra firmware e software
Ok, tecnicamente il firmware è solo una parte del software, dato che il software include tutti i tipi di codice, ma in pratica si pensa solitamente al firmware come a quel codice di basso livello praticamente incollato all’hardware. Un po’ strano, ma capirlo aiuta se si cerca di risolvere strani problemi hardware o di aggiornare manualmente il firmware.
Il firmware è fondamentalmente il codice di basso livello che si interfaccia direttamente con l’hardware: pensatelo come il progetto che dice all’hardware cosa fare. Tutto ciò che sta al di sopra di esso, come il sistema operativo, le app o le utility, è semplicemente software. Se vi capita di armeggiare con gli aggiornamenti del BIOS o di aggiornare il firmware di un dispositivo, è proprio questo il genere di cose che intendo. Di solito, il firmware è memorizzato su un chip flash sulla scheda madre (non sul disco rigido), motivo per cui è così cruciale e, a dire il vero, snervante aggiornarlo.
I molti tipi di software
Il grosso problema con la parola “software” è che copre *tutto*, dal firmware di base del router al browser web che amate. I primi computer non facevano molta distinzione: i programmi erano scritti in linguaggio macchina, dialogando direttamente con l’hardware. Ma oggigiorno ci sono livelli su livelli, e gli utenti vedono solo le cose più importanti. C’è il software applicativo, come Word, Chrome o quell’app musicale, e sotto c’è il sistema operativo, Windows, macOS, Linux, che gestisce il vero lavoro di basso livello, come il rendering della grafica e la gestione degli input.
E sorprendentemente, il sistema operativo di solito non dialoga direttamente con l’hardware. Esiste invece un altro livello, il firmware, che funge da ponte, fornendo un’interfaccia semplificata alle funzioni hardware senza dover conoscere istruzioni specifiche della CPU. Ecco perché il firmware è così importante, spesso eseguito silenziosamente in background sotto tutto il resto.
Firmware: lo strato fondamentale del software
Nella maggior parte dei linguaggi di programmazione, trasformare un comando in qualcosa che l’hardware può fare è piuttosto semplice. Ma dietro le quinte, c’è un piccolo frammento di codice che traduce effettivamente i comandi di alto livello in istruzioni macchina. Questo è il firmware.È il mediatore, che consente al software di controllare l’hardware senza preoccuparsi dei dettagli.
Pensate al firmware come al BIOS di un PC: la parte che funziona ancora prima che Windows si carichi e attivi l’hardware di sistema. Su alcuni dispositivi, come il telecomando di una smart TV o un router, funge da sistema operativo vero e proprio, poiché non è necessario (né possibile) installare app di terze parti. Il firmware fa tutto, ed è per questo che mantenerlo aggiornato può essere importante, ma anche un po’ snervante se non gestito correttamente.
Come viene installato il firmware su un dispositivo?
In ogni caso, un dispositivo ha bisogno del firmware prima ancora di potersi riattivare completamente e funzionare. Perché, ovviamente, il firmware deve essere presente per far girare l’hardware, anche se non è ancora installato un sistema operativo. Sui computer, quel firmware risiede su un piccolo chip flash sulla scheda madre, non sul disco rigido, quindi può essere eseguito prima di qualsiasi altra cosa.
Aggiornare il firmware non è semplice come cliccare “Avanti” più volte: un errore può bloccare il dispositivo o renderlo inutilizzabile, soprattutto su dispositivi elettronici non informatici. Con i computer, di solito è possibile aggiornare il BIOS scaricando un aggiornamento del firmware dal sito web del produttore della scheda madre, quindi utilizzando uno strumento dedicato o talvolta persino all’interno della configurazione del BIOS stessa. Tuttavia, su dispositivi come router o dispositivi intelligenti, gli aggiornamenti del firmware vengono spesso gestiti tramite l’interfaccia web, il che rende l’operazione un po’ meno rischiosa, ma è comunque necessario seguire attentamente le istruzioni.
Firmware vs Software: in sintesi
In che cosa il firmware è diverso dal software?
Entrambi sono parte integrante del funzionamento dei dispositivi, ma sono molto diversi nel modo in cui vengono archiviati e utilizzati. Il software, ovvero app e programmi, è installato sulla memoria principale e può essere aggiornato o sostituito facilmente. Il firmware, invece, risiede su un chip speciale all’interno del dispositivo, un po’ come la base o la radice dell’intero sistema.È progettato per rimanere lì e per essere aggiornato solo con metodi specifici, come il flashing o strumenti specializzati, perché è strettamente legato al funzionamento dell’hardware.
Ogni dispositivo dotato di hardware – fotocamere, smartphone, SSD e persino unità USB – è dotato di un proprio firmware. Perché, diciamocelo, l’hardware ha bisogno di essere gestito da qualche parte, e il firmware è il gestore che assicura che l’hardware interagisca correttamente con tutto il resto. Non sorprende che aggiornare il firmware sia un po’ più complicato rispetto all’installazione di una normale app; è necessario prestare attenzione e seguire passaggi specifici, altrimenti si rischia di trasformare il dispositivo in un elegante fermacarte.
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