Come misurare efficacemente la distanza utilizzando Google Maps
Come iniziare a misurare la distanza in Google Maps
Onestamente, capire come misurare le distanze in Google Maps non è sempre ovvio: a volte le opzioni sono nascoste o l’interfaccia sembra cambiare a ogni aggiornamento. Quindi, se hai provato a farlo e hai continuato a imbatterti in vicoli ciechi, ecco cosa ha finalmente funzionato per me. Per prima cosa, apri l’app Google Maps: su Android, di solito si trova nel cassetto delle app o nella schermata iniziale, mentre su iOS si trova nel Dock o nella Libreria app. L’importante è che, una volta aperta, tu abbia una buona visuale dell’area che intendi misurare. Ingrandisci o rimpicciolisci a seconda delle necessità e trascina la mappa finché non ti avvicini al punto di destinazione. A volte, su dispositivi più vecchi o meno fluidi, il movimento sembra un po’ lento, ma sii paziente.
Segnare un punto di partenza
Una volta che sei nel punto giusto, devi posizionare un segnaposto. Il modo per farlo è premere a lungo: premi fino in fondo e tieni premuto sullo schermo per un paio di secondi. Non so quante volte ho toccato accidentalmente, pensando che avrebbe posizionato il segnaposto, ma niente, la pressione prolungata è ciò che fa. Quando lo fai, appare un piccolo segnaposto rosso e una piccola scheda informativa si apre in basso. Se non vedi il segnaposto o si comporta in modo strano, prova a ingrandire un po’ o a riposizionarlo. E se sei su desktop, basta cliccare con il pulsante destro del mouse sulla mappa e scegliere “Misura distanza” dal menu. Tieni presente che, se la tua app è obsoleta, queste opzioni potrebbero essere in punti diversi, quindi assicurati che sia aggiornata.
Attivazione dello strumento di misurazione
Successivamente, tocca l’ opzione “Misura distanza”, che di solito si trova nella scheda informativa che appare dopo aver posizionato il segnaposto. A volte ci vuole un secondo per visualizzarla, soprattutto se l’app è occupata. Nella mia esperienza, è nascosta dietro alcuni menu o opzioni avanzate, e a volte sembra che Google Maps ami nasconderla. Una volta toccata, la mappa passa in una sorta di modalità di misurazione. In pratica, non si tratta più solo di navigare. Vedrai un mirino o un punto al centro della mappa: è così che si tracciano i punti. Muovendo la mappa si muoverà anche il mirino, in modo da poterlo posizionare esattamente dove si desidera che sia il secondo punto.
Posizionamento del secondo punto
Qui è dove le cose si fanno un po’ più complicate: prova a posizionare il mirino direttamente sul punto successivo e poi tocca “Aggiungi punto”. Sui dispositivi mobili, spesso è una piccola icona con un segno più o un’opzione di menu. Se non funziona o il punto salta, aumenta lo zoom o regola la mappa. A volte, la precisione necessaria significa che potresti dover trascinare leggermente la mappa per ottenere il posizionamento corretto. Potrebbero essere necessari un paio di tentativi, soprattutto se il dito non è molto fermo o se la mappa torna alle viste predefinite. Fidati, aumentare lo zoom aiuta molto. Più punti aggiungi, soprattutto per i percorsi più lunghi, più precisa sarà la misurazione.
Aggiunta di più punti o creazione di percorsi
Se stai tracciando un percorso in bicicletta, a piedi o un percorso complesso, continua a spostare la mappa e tocca “Aggiungi punto” a ogni waypoint. Google Maps conterà la distanza totale lungo la linea tracciata, solitamente visualizzata nella parte inferiore dello schermo. L’aggiornamento avviene istantaneamente, ma a volte si verifica un leggero ritardo. Assicurati che le impostazioni siano corrette per le tue unità di misura preferite: modificale in Impostazioni > Preferenze > Unità di misura per passare da miglia a chilometri. Questo piccolo dettaglio mi ha aiutato a tenere traccia delle distanze senza dover fare calcoli a mente, soprattutto quando pianificavo attività all’aperto.
Controllo della distanza totale
La distanza totale è sempre visualizzata in basso, in miglia o chilometri, a seconda delle impostazioni. Su Android, spesso si adatta automaticamente in base alle impostazioni locali del dispositivo, ma è possibile modificarla manualmente se necessario. Su iOS, si trova in Impostazioni > Navigazione > Unità di distanza.È piuttosto utile perché si ottiene una lettura istantanea della distanza del percorso senza bisogno di una calcolatrice o di un’app esterna. Onestamente, una volta capito come funziona la modalità di misurazione, è piuttosto semplice tenere traccia delle distanze al volo.
Alcuni consigli prima di partire
L’intero processo può sembrare incoerente, soprattutto se l’app risulta lenta o le opzioni non sono più quelle di prima. A volte, le funzionalità vengono temporaneamente disabilitate in determinate regioni o account. Se non vedi la funzione “Misura distanza”, controlla se l’app è all’ultima versione, svuota la cache o prova a reinstallarla. Inoltre, abilitare le opzioni sviluppatore o attivare le funzionalità sperimentali (come in Android Settings > About phone > Tap Build number 7 times) potrebbe sbloccare strumenti nascosti, ma è facoltativo e non sempre necessario. Nel mio caso, ingrandire l’immagine, assicurarmi che tutte le autorizzazioni siano state concesse e avere l’ultima versione ha risolto la maggior parte dei problemi. La pazienza è fondamentale perché può presentare dei problemi, soprattutto sui dispositivi più vecchi.
Quindi sì, una volta presa la mano, misurare i percorsi è piuttosto semplice. Basta un po’ di pratica e non sarà più il grattacapo che sembrava all’inizio. Spero che questo ti sia stato d’aiuto: ci ho messo molto più tempo del dovuto per capirlo, soprattutto a gestire le opzioni che continuavano a nascondersi. In ogni caso, controlla che l’app sia aggiornata, fai zoom con attenzione, tieni premuto per far apparire il segnaposto e attiva “Misura distanza”: è praticamente tutto ciò che serve. Buona fortuna!
Articoli correlati
Questo articolo è stato utile?