Come l’ispirazione reale di The Last Exorcism ha reso il film horror un successo da 67 milioni di dollari

Come l’ispirazione reale di The Last Exorcism ha reso il film horror un successo da 67 milioni di dollari

The Last Exorcism si presenta originariamente come un agghiacciante documentario incentrato su un esorcismo inquietante, ma è importante notare che il film è un’opera di finzione completa. Questo film horror soprannaturale del 2010, girato in uno stile found footage, mirava a creare una convincente illusione di essere ispirato da eventi reali. La scelta strategica di adottare un formato documentario ha catturato efficacemente l’intrigo del pubblico, portando a un notevole successo al botteghino poiché gli spettatori si sono riversati nei cinema per discernere la verità della sua narrazione.

Il film presenta un cast notevole, tra cui Patrick Fabian nel ruolo di Cotton Marcus, Ashley Bell che interpreta Nell Margaret Sweetzer e Caleb Landry Jones nel ruolo di Caleb Sweetzer. Il successo originale di The Last Exorcism ha spinto l’uscita di un sequel, The Last Exorcism Part II, il 1° marzo 2013. Tuttavia, il sequel ha faticato a replicare il trionfo finanziario del suo predecessore, principalmente a causa della rivelazione che il trucco centrale del film era stato scoperto.

Tecniche di ripresa per migliorare l’autenticità

Strategie di marketing che amplificano l’angolo della “storia vera”

Ultima campagna di marketing dell'esorcismo

Il trailer di The Last Exorcism ha avuto un ruolo cruciale nel promuovere l’illusione che il film fosse basato su eventi reali. Ha utilizzato voci fuori campo drammatiche, con il reverendo Cotton Marcus, insieme a filmati trovati dall’aspetto autentico, portando molti a percepire erroneamente il film come non-fiction. Inoltre, la Lionsgate ha impiegato tattiche promozionali innovative, come l’utilizzo di Chatroulette, una piattaforma di video chat casuale, per coinvolgere potenziali spettatori.

Questo approccio di marketing intelligente ha sfruttato il tropo “basato su eventi reali”, spingendo il film a un notevole incasso al botteghino di $ 67, 7 milioni a fronte di un budget modesto di $ 1, 8 milioni, ottenendo anche un feedback prevalentemente positivo dalla critica. Il pubblico è stato affascinato dall’idea di una storia vera che si svolge sullo schermo, anche se la narrazione in sé era interamente inventata. La strategia unica dei registi ha contribuito notevolmente al successo generale del progetto.

L’influenza dei film horror in stile documentario

Precedenti creati da The Blair Witch Project e Paranormal Activity

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The Last Exorcism ha capitalizzato con successo il trionfo di precedenti film horror found-footage come The Blair Witch Project e la serie Paranormal Activity. Sebbene non sia stato il primo a implementare una narrazione in stile documentario, lo ha fatto in modo efficace, attirando il pubblico e mantenendo la sua attenzione con i suoi contenuti e il suo marketing avvincenti. La formula di fondere una cinematografia dall’aspetto autentico con una trama avvincente si è rivelata vantaggiosa al botteghino.

Esplorando altri film horror di fantasia mascherati da storie vere

Una prospettiva storica sulle narrazioni ingannevoli dei film horror

Effigie infuocata in The Wicker Man

L’uso della strategia di marketing “basata su eventi reali” non è un fenomeno nuovo. Infatti, può essere fatta risalire agli anni ’70, ben prima dell’uscita di The Blair Witch Project. Nel 1972, The Last House on the Left di Wes Craven affermò falsamente di essere basato su eventi reali, sebbene la sua storia fosse in realtà ispirata a The Virgin Spring di Ingmar Bergman, che traeva spunto da un’antica ballata popolare.

Allo stesso modo, The Texas Chainsaw Massacre di Tobe Hooper si aprì con un titolo che affermava che era “basato su una storia vera”, un’affermazione fuorviante, sebbene traesse ispirazione dal killer realmente esistito Ed Gein. Al contrario, film come The Silence of the Lambs, pur essendo basati su Gein, non si presentavano come storie vere.

Un parallelo più vicino a The Blair Witch Project e The Last Exorcism è The Wicker Man, che inizia con un riconoscimento fittizio della cooperazione da parte dell’immaginario Lord Summerisle e dei suoi soggetti. Questo approccio era simile a quello di The Blair Witch in quanto mirava a migliorare l’orrore del film presentando una realtà inventata. Tali tattiche continuano a plasmare il genere horror, spingendo il pubblico a mettere in discussione il confine tra finzione e realtà.

Fonte e immagini

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