
Le scuse pubbliche da parte di personaggi noti del wrestling sono una rarità, soprattutto da parte di personalità schiette come CM Punk. Senza paura e senza filtri, Punk ha costruito la sua reputazione sulla sincerità e sul rifiuto di conformarsi alle aspettative altrui.
Di recente, CM Punk ha fatto notizia non solo per il suo ritorno alla WWE, ma anche per le sue rivelazioni sui conflitti passati, in particolare con Triple H. Durante la prima puntata di “Stephanie’s Places” di ESPN+, Punk ha condiviso una riflessione inaspettata sul suo abbandono della WWE nel 2014, che ha colto molti di sorpresa.
Le origini della tensione: punk e Hunter
Una disputa attraverso le linee
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Navigando tra i confini sfocati dell’autenticità nel wrestling, CM Punk è da tempo prosperato come uno dei migliori oratori del settore. Le sue dispute hanno raggiunto il punto di ebollizione durante il suo regno da campione nel 2011, quando i suoi accesi incontri con l’allora COO della WWE, Paul “Triple H” Levesque, hanno rivelato un mix di verità e animosità programmata.
Punk alla fine lasciò la WWE nel 2014, usando il podcast “The Art of Wrestling” per esprimere le sue lamentele, in particolare riguardo a ciò che riteneva fossero rappresentazioni ingiuste di lui. Ciò includeva approfondimenti sul suo rapporto teso con Triple H:
“Gliel’ho detto di nuovo e Hunter, stava stringendo i denti e sapevo…non gli sono mai piaciuto.È una di quelle situazioni in cui senti sempre quelle storie sui giornali scandalistici su ‘Hunter dice questo di Punk’ e tutte queste cose negative ma io e lui in una stanza insieme? Mai buone vibrazioni. Sempre negativo, il modo in cui mi guardava sempre di traverso, il modo in cui mi trattava sempre. Ad esempio, una semplice chiamata di cortesia.’Ehi, quello è il tour europeo, non puoi fare il film, lo faremo fare a Randy.’ Ma pensava di non doverlo fare perché pensava che fossi un pezzo di m***a.
Gli anni successivi divennero una saga di tira e molla segnata dalla ferma dichiarazione di Punk che non sarebbe “mai, mai” tornato al wrestling. L’atmosfera sembrava troppo tesa per risolversi, poiché nessuna delle due parti sembrava disposta a cedere terreno. Nonostante i risentimenti di Punk, tra cui il licenziamento il giorno delle sue nozze, una mossa in seguito ritenuta deplorevole da Vince McMahon, è chiaro che entrambe le parti hanno contribuito al conflitto prolungato.
Un nuovo capitolo con All Elite Wrestling
Il ritorno rivoluzionario di Punk al wrestling
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L’attesa ha raggiunto il punto di ebollizione quando CM Punk è tornato ufficialmente sulla scena del wrestling nel 2021 firmando con AEW. Il suo periodo con l’organizzazione è stato caratterizzato da forti commenti rivolti alla WWE, in particolare durante una promo nella sua faida con MJF:
“Se pensi che l’erba del vicino sia più verde, accomodati pure. Vai pure, vattene. Evento principale Notte 4 di una stravaganza “prendi-uno-prendi-uno-gratis” e poi vieni liberato più velocemente di quanto tu non sia stato a letto.”
Questa retorica tagliente non fece che aumentare l’attenzione pubblica sulla WWE. Tuttavia, le tensioni tra Punk e la dirigenza della AEW si intensificarono presto, culminando nel famigerato “Brawl Out”.Le conseguenze di questa altercazione alla fine riportarono Punk alla WWE, dove fece un sorprendente ritorno a Survivor Series: WarGames nel 2023.
Mending Fences: il ritorno del punk e di Hunter
Riconciliazione tra Punk e Hunter
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L’inaspettato ritorno di Punk alla WWE rifletteva un’evoluzione significativa sia nelle sue prospettive che in quelle di Triple H. Nelle sue riflessioni sulla questione, Triple H ha espresso la sua incredulità per il ritorno di Punk:
“Se mai ci fosse un tizio che diresti non tornerà mai più qui alla WWE, sarebbe CM Punk. Se guardi alla storia e a tutto quello che è successo…la sua parte, la parte della compagnia…penso che l’avrebbe detto un paio di anni fa, ‘Non accadrà mai’, ma le cose cambiano.”
Inoltre, Punk ha sorpreso i fan assumendosi la responsabilità delle trasgressioni passate, riconoscendo il suo ruolo nei conflitti:
“Ho sicuramente commesso degli errori. Ho sicuramente fatto delle cose stupide. Sono stato sicuramente uno schmuck, e penso che ci siano state delle cose che erano, sai, ingiuste e ingiuste, qualunque cosa. Lo spettro più ampio, stiamo parlando di quanti paesi siamo in tutto il mondo e dei milioni di persone in giro per il mondo, sanno solo che un giorno me ne sono andato.”
Queste ammissioni hanno evidenziato la maturazione di entrambe le parti, la cui volontà di riconoscere i reciproci difetti è diventata fondamentale per facilitare il ritorno di Punk alla WWE.
Analisi delle rivelazioni di CM Punk su “Stephanie’s Places”
Un cambiamento di prospettiva
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Riconoscere i propri passi falsi richiede un livello di introspezione che non tutti possono raggiungere. Le recenti ammissioni di CM Punk indicano una crescita personale sostanziale, sia come individuo che come performer. Come notato da Triple H durante il loro scambio, l’evoluzione personale nell’ultimo decennio è stata cruciale per la loro riconciliazione.
Il riconoscimento pubblico delle colpe è raro nel wrestling professionistico, specialmente in situazioni caratterizzate da conflitti prolungati. La disponibilità di Punk a parlare apertamente dei suoi errori passati non solo serve a facilitare la guarigione, ma lo posiziona anche per un futuro promettente nella WWE, in particolare con l’avvicinarsi di WrestleMania 41, che segna un capitolo significativo della sua carriera.
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