
Gli ultimi spoiler di One Piece dal capitolo 1143 hanno svelato un intricato colpo di scena narrativo che mostra un astuto depistaggio orchestrato da Eiichiro Oda riguardo agli enigmatici poteri del Frutto del Diavolo di Loki. Per un lungo periodo, la comunità dei fan ha ipotizzato che gli occhi bendati di Loki fossero indicativi di un potente Frutto del Diavolo basato sulla vista.
Questa speculazione includeva la convinzione drammatica che Loki potesse aver assassinato suo padre, Harald, per ottenere un’abilità così straordinaria. Molti credevano che la sua visione nascosta fosse la fonte della sua significativa paura tra i giganti di Elbaph, rafforzando la credibilità della teoria.
Tuttavia, recenti flashback che mostrano un giovane Loki indossare le stesse bende prima della morte di Harald hanno di fatto smantellato questa narrazione. Questo dettaglio cruciale dimostra quanto magistralmente Oda abbia guidato i lettori lungo un percorso sbagliato.
Disclaimer: questo articolo contiene spoiler sul manga ed è di natura speculativa.
Il mistero dei poteri di Loki: un’analisi dell’abilità di Oda e della cronologia di Elbaph
Il riconoscimento che Loki indossava delle bende da bambino circa 63 anni fa introduce un conflitto significativo nella trama. La narrazione implica che Loki abbia ucciso Harald per impossessarsi del leggendario Frutto del Diavolo; tuttavia, la sua condizione preesistente con le bende contraddice questa storia delle origini.
Questa rivelazione rimodella la nostra comprensione del carattere e delle abilità di Loki, evidenziando l’uso strategico di indizi fuorvianti da parte di Oda per oscurare la vera natura dei poteri di Loki. Il flashback mostra il giovane Loki che sconfigge Hajrudin usando pura abilità fisica, brandendo un’arma kanabo che ricorda lo stile di Kaido.
Questa rappresentazione suggerisce che la formidabile reputazione di Loki potrebbe essere nata dalla sua forza fisica piuttosto che da qualche abilità del Frutto del Diavolo. La tecnica di Oda di distogliere l’attenzione dei lettori dagli occhi bendati di Loki, mentre illustra simultaneamente le sue abilità di combattimento, aggiunge un intrigante strato di complessità al personaggio.
Il depistaggio diventa ancora più evidente se confrontato con le chiare rivelazioni delle abilità del Frutto del Diavolo nello stesso capitolo. I Cavalieri di Dio esibiscono i loro poteri in modo vivido: Sommers dimostra l'”Iba Iba no Mi” con la creazione di viticci spinosi, mentre Killingham dà vita ai sogni attraverso il suo mitico “Yuu Ryu no Mi, Model Kirin”.
Questo netto contrasto sottolinea l’offuscamento che circonda le capacità di Loki; sembra che Oda scelga intenzionalmente di mantenere il mistero che circonda il principe decaduto di Elbaph. Il commento criptico di Loki sulla percezione di “tutta la foresta” e del complotto degli umani per uccidere il loro “padre” suggerisce che egli possiede una visione che trascende la vista convenzionale.
Ciò implica una capacità cognitiva che potrebbe funzionare indipendentemente dai suoi occhi fisici, il che potrebbe spiegare perché tiene le sue bende nonostante qualsiasi potenziale collegamento con il Frutto del Diavolo. Questa caratteristica crea un’efficace falsa pista per i lettori che hanno dato per scontato che le bende nascondessero poteri collegati a un Frutto del Diavolo.
Inoltre, questa narrazione fuorviante si estende più in profondità: se Loki ha ucciso Harald per un Frutto del Diavolo che esisteva, ma la sua condizione oculare è precedente a questo atto, solleva interrogativi sui motivi dietro le sue azioni. Ciò mette in dubbio la natura percepita di abilità potenti, sfidando sia i personaggi all’interno della storia sia le interpretazioni dei lettori.
Conclusione
One Piece eccelle nel sovvertire le aspettative e l’intricato depistaggio di Oda riguardo alle capacità di Loki è un ottimo esempio della sua abilità narrativa. Mentre i fan continuano a speculare sui poteri di Loki, l’arco narrativo di Elbaph è pronto a introdurre rivelazioni sorprendenti, riaffermando l’abilità di Oda nello stupore anche dopo 25 anni di narrazione.
La genialità di Oda sta nell’inserire indizi ingannevoli che conducono i lettori verso una strada, solo per svelare una realtà completamente diversa. Proprio come gli archi narrativi precedenti hanno infranto le teorie consolidate, la verità sulle capacità di Loki potrebbe confondere le aspettative convenzionali, arricchendo ulteriormente la narrazione.
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