
Garth Ennis, il visionario dietro The Boys, in origine mirava a “surclassare Preacher Preacher” con la sua nuova satira sui supereroi. Questa intenzione comportava l’intensificazione dell’umorismo satirico e sanguinoso che aveva definito la sua precedente serie acclamata, Preacher. Sorprendentemente, questa frase divenne lo slogan inaugurale di The Boys quando fece il suo debutto.
L’ambizione trainante di Ennis era quella di criticare il genere dei supereroi in modo più aggressivo e di ampliare il commento sovversivo di Preacher. Mentre The Boys ha innegabilmente eclissato il suo predecessore in popolarità e successo commerciale, il perseguimento del suo intento originale rimane un argomento di dibattito.
Garth Ennis: un pioniere prima di “The Boys”
L’evoluzione della narrazione a fumetti


Da quando ha concluso la sua serie originale a fumetti nel 2012 e con l’ascesa del suo adattamento Amazon, The Boys è emerso come un’opera fondamentale nelle narrazioni a fumetti contemporanee. Funge da acuta parodia della cultura dei supereroi, rimodellando le prospettive del pubblico da eroi glorificati a personaggi complessi e moralmente ambigui. Sebbene il fumetto sia iniziato con l’obiettivo di superare Preacher, il suo viaggio si è forse dirottato in un nuovo territorio tematico.
Preacher, originariamente pubblicato dal 1995 al 2000, sconvolse il panorama dei fumetti intrecciando umorismo con profonde indagini filosofiche. A differenza di qualsiasi concorrente della sua epoca, evolse le tradizionali storie di supereroi, mettendo in discussione la morale e l’autorità con una narrazione assurda ma toccante. Questa miscela innovativa lo distinse, facilitando un ambito narrativo diverso e più oscuro nell’industria dei romanzi grafici.
Scoprire la missione dei ragazzi: “Predicatore-Predicatore”
Spingere i limiti nelle narrazioni grafiche

Preacher ha condotto il pubblico lungo un percorso di discorso irriverente, esplorando temi scomodi che circondano la moralità, la fede e la natura umana attraverso personaggi avvincenti come Jesse Custer e Cassidy. Questo approccio intelligente basato sui personaggi ha aperto le porte a un ampio spettro di narrazioni nel regno dei fumetti, inaugurando storie che esplorano rapidamente contenuti più cupi e maturi.
Allo stesso modo, The Boys mirava a smantellare la nozione di eroismo, rivelando spesso sfumature sfruttatrici all’interno della cultura dei supereroi. Amplificando la violenza e il dramma, si è anche addentrato nelle critiche contemporanee del genere dei supereroi, esaminando specificamente come le dinamiche aziendali mercifichino l’eroismo e trasformino le figure in meri spettacoli mediatici privi di autentica etica.
The Boys: un commento violento ma perspicace
Tecniche narrative in evoluzione nella scrittura di fumetti

The Boys adotta un tono più diretto e audace rispetto al suo predecessore, affrontando gli aspetti dannosi del culto dei supereroi all’interno della società. Attraverso la sua narrazione anti-eroe, il fumetto riflette sulle lotte dei personaggi contro la corruzione mentre cercano di esporre gli stessi sistemi a cui partecipano. L’approccio audace di Ennis stabilisce un nuovo punto di riferimento aumentando l’assurdità e offrendo contemporaneamente una satira tagliente.
Sia Preacher che The Boys commentano elementi sociali, ma con enfasi diverse; mentre il primo mirava alla critica morale e religiosa, il secondo sposta la sua lente sulla mercificazione dei supereroi e sulla cruda realtà della cultura delle celebrità.The Boys trasforma la dinamica dei supereroi in un commento sull’abuso di potere, una potente esplorazione dell’influenza corruttrice della fama.
Stabilire nuovi standard nella letteratura a fumetti
Narrazioni anti-supereroi elevate

Nonostante condivida una lente critica con Preacher, The Boys presenta la sua critica in modo più esplicito, utilizzando violenza grafica e caricature esagerate per amplificare il suo messaggio. Mentre Ennis mirava a una critica aggressiva del panorama dei supereroi, è difficile dichiarare se questo approccio lo renda definitivamente superiore al suo predecessore. Tuttavia, è indubbio che The Boys abbia ampliato gli orizzonti della critica sociale all’interno del medium dei fumetti.
In definitiva, The Boys non solo ha superato Preacher, ma ha anche stabilito un nuovo punto di riferimento per la decostruzione dei supereroi nei fumetti moderni. Critica abilmente non solo la rappresentazione degli eroi, ma anche i quadri culturali e aziendali che li circondano, rendendolo una narrazione avvincente che affronta l’idolatria del potere. Questo commento irriverente e audace stabilisce The Boys come un’opera fondamentale nella storia dei fumetti.
The Boys è attualmente disponibile nella sua interezza tramite Dynamite Comics.
Lascia un commento ▼