Le 10 migliori canzoni metal che hanno segnato gli anni ’80

Le 10 migliori canzoni metal che hanno segnato gli anni ’80

Gli anni ’80 hanno segnato un’epoca decisiva nella musica, caratterizzata da un’estetica neon vibrante e suoni innovativi. Mentre molti associano il decennio a generi popolari come la new wave e lo yacht rock, altri lo ricordano come un’età dell’oro per l’heavy metal. Questo decennio non solo ha rivoluzionato il genere metal, ma lo ha anche portato nel mainstream come mai prima.

Contrariamente alla visione stereotipata dell'”hair metal” che dominava questo periodo, gli anni ’80 hanno mostrato un ricco arazzo di diversi sottogeneri. La New Wave of British Heavy Metal (NWOBHM) è emersa con contributi significativi, mentre movimenti underground come thrash, death e black metal hanno iniziato a guadagnare terreno. Inoltre, l’era è stata caratterizzata da una miscela di stili, poiché gli artisti metal hanno sperimentato con hip-hop e techno, espandendo i confini del genere oltre il glamour visto sulla Sunset Strip.

10 Ozzy Osbourne – “Treno pazzo”

Album: Blizzard of Ozz (1980)

Dopo essere stato licenziato dai Black Sabbath nel 1979, Ozzy Osbourne intraprese una carriera da solista che decollò con l’uscita del suo album di debutto, Blizzard of Ozz, nel 1980. Il singolo principale, “Crazy Train”, non solo mise in mostra il talento duraturo di Ozzy, ma annunciò anche l’inizio di un’eredità da solista che continua ancora oggi, destinata a culminare nel suo ultimo concerto il 5 luglio 2025. Questa traccia presentava il suo inconfondibile stile vocale e l’indimenticabile frase di apertura, “All aboard!”

9 Venom – “In lega con Satana”

Album: Benvenuti all’inferno (1981)

Formatisi a Newcastle nel 1978, i Venom suonavano uno stile aggressivo di heavy metal che spingeva i confini. Il loro debutto del 1981, Welcome to Hell, fu un lavoro rivoluzionario che influenzò pesantemente l’emergere dei generi thrash, death e black metal. In particolare, la loro canzone “In League With Satan” contribuì al Satanic Panic degli anni ’80, consolidando il loro ruolo all’interno di questa controversa narrazione.

8 Iron Maiden – “Il numero della bestia”

Album: Il numero della bestia (1982)

Gli Iron Maiden affrontarono numerose sfide con i cantanti principali finché Bruce Dickinson non entrò come frontman. La sua aggiunta portò alla creazione di The Number of the Beast nel 1982, un album che catapultò la band nel regno delle superstar. Con la potente voce di Dickinson, l’heavy metal degli Iron Maiden divenne emblematico del genere durante quest’epoca.

7 Def Leppard – “Fotografia”

Album: Piromania (1983)

L’uscita di Pyromania dei Def Leppard nel 1983 annunciò una nuova ondata di successo mainstream per il metal, grazie a singoli di successo come “Photograph”.Questo brano dominò le radio, raggiungendo posizioni impressionanti in classifica e aprendo la strada alla rinascita del glam e dell’hair metal che sarebbe seguita negli anni successivi.

6 Ratt – “Giro e giro”

Album: Fuori dalla cantina (1984)

Il glamour dell’hair metal degli anni ’80, esemplificato da band come i Ratt, mescolava il glam rock con un tocco duro. Los Angeles divenne il cuore di questa scena vibrante, dando origine a numerosi artisti popolari.”Round and Round” dei Ratt esemplificava questo mix di stile e sound, guadagnandosi un posto tra i piaceri proibiti amati da molti appassionati di metal.

5 Faith No More – “Ci teniamo molto”

Album: Ci teniamo molto (1985)

Gli anni ’80 non sono stati definiti solo dal glam; il decennio ha anche visto l’ascesa del metal alternativo e funk. Band come Faith No More hanno sperimentato suoni innovativi, creando tendenze che avrebbero influenzato i generi successivi. La loro canzone “We Care A Lot”, con la voce distintiva di Chuck Mosley, è diventata un inno fondamentale del movimento metal alternativo.

4 Slayer – “Pioggia di sangue”

Album: Reign in Blood (1986)

Il genere thrash metal è emerso negli anni ’80, caratterizzato da band che volevano suonare più velocemente e più pesantemente.Reign in Blood (1986) degli Slayer è diventato un punto di riferimento nel thrash, con la title track che incarna lo spirito del genere. La sua influenza continua a risuonare attraverso le generazioni, evidente con la sua presenza nella cultura popolare, comprese le funzionalità nei media mainstream come le sitcom.

3 Guns N’ Roses – “Benvenuti nella giungla”

Album: Appetite For Destruction (1987)

Sebbene siano arrivati ​​tardi sulla scena metal degli anni ’80, i Guns N’ Roses hanno avuto un impatto indimenticabile con il loro album di debutto, Appetite for Destruction. Inizialmente trascurata, la canzone “Welcome to the Jungle” è esplosa in popolarità dopo che MTV ha trasmesso il suo video musicale, lanciando infine la band nel mondo delle star del rock e assicurandosi un posto come tedofori del metal.

2 Metallica – “Uno”

Album:…E giustizia per tutti (1988)

Sulla scia della tragedia, i Metallica pubblicarono l’album carico di emozioni …And Justice For All nel 1988, contenente il singolo di impatto “One”.Ispirato al film contro la guerra Johnny Got His Gun, il brano trovò eco tra gli ascoltatori, contrastando i temi festaioli prevalenti nel glam metal, a dimostrazione della profondità emotiva che il metal poteva raggiungere.

1 Mötley Crüe – “Dr. Feelgood”

Album: Dr. Feelgood (1989)

La fine degli anni ’80 fu monumentale per il genere metal, con l’uscita di molti album leggendari.Dr. Feelgood dei Mötley Crüe non solo segnò un punto alto nella carriera della band, ma conteneva anche una title track che divenne il loro unico singolo d’oro. Mentre l’hair metal iniziava a svanire, la band si assicurò di lasciare il segno con un ultimo tocco di rock esuberante.

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